INFORMAZIONI PROGETTO
Opera inserita nel catalogo Premio Celeste 2009

DESCRIZIONE PROGETTO
“io canto il corpo elettrico” rappresenta il rapporto diretto che esiste tra le azioni dell’uomo e le modificazioni dell’ambiente che lo circonda.
L’installazione è stata realizzata attraverso la creazione di un corpo elettrico che produce suoni interpretando i gesti e i movimenti delle mani, senza alcuna barriera fisica a dividere l’essere umano e il suono. In tal modo lo stimolo fisico ed emotivo generato dalla musica viene amplificato e il corpo umano stesso diventa uno strumento che libera e modifica i suoni e quindi l’ambiente.
Chi interagisce con l’opera può modificare i singoli suoni creando un ambiente sonoro che può essere melodico o dissonante, rispecchiando le percezioni e sensazioni emotive dello spettatore.
Come nella realtà questo ambiente viene lasciato in “eredità” al visitatore successivo che potrà migliorarlo o peggiorarlo con altre azioni.
Abbiamo scelto di utilizzare la Gesture Recognition come tecnica per il controllo per amplificare l’impatto emozionale e dare un senso di sospensione e leggerezza all’interazione. Di fatto si riduce la distanza che esiste tra uomo macchina e suono in quanto tutto risulta più umano e naturale.

SUONO
L’idea è quella di realizzare una musica ambientale partendo da rumori reali campionati e poi modificati attraverso effetti digitali che vengono comandati tramite i movimenti del corpo. Le ambientazioni previste sono 2, una prodotta partendo da suoni umani e naturali e una generata da suoni elettrici e artificiali.
I suoni umani sono stati ricavati da rumori emessi dal corpo (il respiro, il battito cardiaco…) e da rumori naturali (acqua, vento ….) mentre i suoni elettrici sono generati da sintetizzatori e da oscillatori digitali e hanno un carattere assolutamente artificiale.
I due momenti si alternano ogni 34,4 minuti in riferimento alla velocità del suono (344 m/s) e creano una contrapposizione tra corpo umano e corpo elettrico ma mettendo comunque al centro l’azione dell’uomo.

GESTURE RECOGNITION
L’installazione reagisce ai comandi senza la necessità di utilizzare dispositivi hardware aumentando così l’impatto emozionale sull’utente che può generare musica attraverso movimenti naturali e intuitivi.
Veder liberare suoni muovendo le mani nell’aria in una sorta di danza crea una performance all’interno dell’installazione che arriva anche agli spettatori che non interagiscono direttamente con l’opera ma che vengono coinvolti dal suono legato ai movimenti che vedono.

INTERAZIONE
La molecola al centro del display raffigura il corpo elettrico che viene modificato per generare la musica ambientale.
Gli atomi che compongono la molecola possono essere virtualmente afferrati, staccati dal nucleo e trascinati nello spazio.
Ad ogni atomo corrisponde un suono e la sua posizione nello spazio è direttamente legata alla variazione di quel determinato suono.
Per selezionare l’atomo da “suonare” basta fermare la mano sopra una delle 4 zone verdi che circondano la molecola centrale; l’atomo selezionato a questo punto può essere afferrato chiudendo la mano e trascinato nell’ambiente virtuale. Raggiunto il suono che si vuole mantenere basta aprire la mano in modo da liberare l’atomo che “sganciandosi” rimane in quella posizione con quel suono.
Ripetendo questa operazione con gli altri atomi, e quindi sommando i suoni, è possibile comporre la musica.

FUNZIONAMENTO
Il Software realizzato per questa installazione processa le immagini catturate da una telecamera IR posta sopra lo schermo e traduce i movimenti nello spazio e i gesti delle mani in comandi per il controllo del suono e dell’interfaccia grafica.
Attraverso l’analisi del video il sistema riconosce la forma della mano in modo da distinguere se l’utente, in un determinato momento, tiene la mano aperta oppure chiusa; oltre a questo il software determina la posizione della mano sul piano XY.
Al gesto mano aperta/chiusa corrisponde il comando di “sganciamento” del suono, mentre alla posizione della mano sul piano XY è abbinato il controllo dei suoni. Sull’asse delle Y si regola il volume del suono “agganciato” mentre sull’asse X si regola l’effetto abbinato al suono.

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Per informazioni potete contattare:
Mattia Carretti
+39 059 313094



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